Raccolta abiti usati

12 maggio 2018

contenitore raccolta abiti usatiIl Comune informa che è stata completata la sostituzione dei vecchi cassonetti per la raccolta degli abiti usati sull’intero territorio comunale a seguito di solleciti alla società Igiene Urbana.

Dopo più di due anni di raccolta non correttamente eseguita, convenzioni scadute e cassonetti rovinati, oggetto atti di vandalismo, inciviltà e utilizzi abusivi, la società Igiene Urbana ha stipulato una convenzione con HUMANA Italia che gestirà il servizio di raccolta abiti.

Nel caso in cui il contenitore risulti pieno è segno di civiltà non abbandonare il sacchetto a terra ma contattare HUMANA per l’intervento di svuotamento al n. 069145291 o alla mail roma@humanaitalia.org.

Al seguente link l’esatta collocazione dei contenitori per la raccolta degli olii e degli abiti usati:

https://www.google.com/maps/d/viewer?hl=en&mid=1nqxEyB-t_t9b0o9cgLq2MUHjRJ3tX5Uc&ll=41.61159539217285%2C12.518664487976139&z=11

Nei contenitori si può conferire:

  • abiti
  • scarpe e sandali
  • borse e zaini
  • accessori d’abbigliamento (cappelli, cinture in pelle, stoffa, plastica o cuoio, foulard, sciarpe, mantelle)
  • biancheria e tessuti per la casa.

Tutti i capi e i prodotti tessili devono essere inseriti in sacchetti ben chiusi.

Perché differenziare?

Principalmente per ridurre i rifiuti indifferenziati che vanno in discarica e bruciati, riducendo sia il costo per la comunità che l’inquinamento prodotto dagli impianti di incenerimento.

Infatti il recupero del tessuto è molto importante per l’ambiente. Il modello usa e getta dei nostri abiti provoca 1,2 miliardi di tonnellate annue di gas serra; un elevato consumo di acqua (il cotone per esempio richiede molta acqua per la coltivazione); il rilascio di microfibre di plastica nell’aria, soprattutto per gli indumenti in nylon, poliestere e acrilico e un altissimo consumo di energie non rinnovabili per la produzione. Per realizzare le sole fibre a base di plastica si impiegano 342 milioni di barili di petrolio ogni anno.

Purtroppo ad oggi l’87% degli abiti finisce in discarica, senza essere riciclato e si tratta dunque di un trend che a lungo andare avrà un impatto tremendo sull’ambiente.

Basti pensare che se riuscissimo a raddoppiare il numero delle volte in cui un capo si indossa grazie al riciclaggio dei tessuti, le emissioni di gas serra si ridurrebbero del 44% l’anno (fonte www.diarioromano.it).

Tale servizio, in ottemperanza della legge del 19/08/2016 n. 166 art. 14 ed in attesa della pubblicazione del nuovo bando che avverrà nelle prossime settimane, potrà apportare migliorie al servizio raccolta abiti usati.