TPL: rimodulazione delle corse

11 marzo 2020

Attenzione!

A seguito dell’ordinanza della Presidenza della Regione Lazio, con riferimento all’emergenza legata al contenimento della diffusione del COVID19, il piano del Trasporto Pubblico Locale subisce una rimodulazione come indicato nella tabella.

Si ricorda che la la sanificazione dei mezzi viene effettuata giornalmente.

Estratto dell’ordinanza

[omissis]

ORDINA

ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, l’adozione dei seguenti indirizzi ai Comuni e alle Aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico locale, finalizzati alla revisione della programmazione del servizio erogato, limitando il medesimo alla erogazione dei servizi minimi essenziali, e alla modalità di gestione del servizio medesimo, come di seguito riportate.

1) Servizi minimi essenziali di trasporto pubblico locale

􀀹 servizi che soddisfano domanda di trasporto verso strutture o centri sanitari e verso gli ospedali;

􀀹 servizi necessari a garantire il pendolarismo lavorativo nelle fasce di punta;

􀀹 servizi necessari a consentire l’accesso a Roma Capitale e ai capoluoghi di provincia per la fruizione dei servizi istituzionali essenziali;

􀀹 servizi necessari a consentire l’accesso agli insediamenti produttivi per le attività economiche che continuano ad operare;

􀀹 servizi necessari a consentire il raggiungimento di esercizi autorizzati alla vendita di derrate alimentari e beni di prima necessità;

􀀹 interconnessioni per garantire l’accessibilità a stazioni ferroviarie ed autostazioni.

2) Modalità di gestione del servizio di trasporto pubblico locale

􀀹 per quanto concerne il personale in servizio presso le Aziende di trasporto pubblico locale è necessario:

– adottare sistemi lavoro agile per tutti gli amministrativi, escluso unicamente il personale la cui attività impatta direttamente sulla continuità dell’esercizio di TPL;

– esaurire le ferie residue pregresse e favorire l’utilizzo di tutte le altre forme di congedi ordinari e straordinari;

– effettuare rotazione del personale sui luoghi di lavoro;

– ridurre il lavoro h24 ad un limite massimo di 18 ore;

– sospendere i servizi di controlleria;

– interrompere i servizi di trasporto pubblico, ivi inclusi i servizi di metropolitana, alle ore 21, da intendersi quale orario di partenza dell’ultima corsa, mantenendo invece inalterati gli orari di apertura attualmente previsti;

– chiudere le sedi amministrative delle aziende nel fine settimana;

􀀹 assicurare i soli i servizi minimi essenziali privilegiando l’integrazione tra le varie modalità, favorendo quella con minore possibilità di contatto tra persone e scegliendo, tra più soluzioni atte a garantire sufficienti servizi di trasporto, quella che permetta maggiore superficie disponibile per i viaggiatori e comunque almeno un metro di distanza tra i passeggeri.

􀀹 provvedere, in base al punto precedente, alla riorganizzazione del servizio e del piano di rete di TPL, assicurando il servizio laddove si registra il maggior numero di utenti che utilizzano il mezzo pubblico per raggiungere il proprio posto di lavoro;

􀀹 igienizzare i mezzi e i depositi al fine di garantite al massimo le condizioni igieniche agli utenti e ai lavoratori del settore dei trasporti e ai comuni di provvedere al controllo di quanto sopra attraverso la polizia municipale;

􀀹 effettuare la vendita dei biglietti solo in condizioni di assoluta sicurezza secondo le misure igienico sanitarie tese a garantire la distanza di 1 metro fra gli utenti;

􀀹 posizionare dispositivi finalizzati a delimitare l’area dell’autista garantendo la distanza di 1 metro con gli utenti;

􀀹 utilizzare, ove possibile, i veicoli o convogli con maggiore capacità;

􀀹 consentire agli utenti l’accesso ai mezzi in servizio pubblico solo dalla porta posteriore;

􀀹 evitare che la prima fila del mezzo sia occupata e di limitare il numero degli utenti in salita sul mezzo in modo tale da garantire la distanza di un metro fra loro, in ragione della dimensione e del numero di posti disponibili.

Con specifico riguardo al trasporto pubblico non di linea, ai fini della erogazione del servizio vale quanto riportato al precedente punto 1), mentre con riferimento alla modalità di gestione si applica quanto riportato al precedente punto 2) ad eccezione della riduzione da 24 ore a 18 ore dell’orario di lavoro.