Whistleblowing

Sulla Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 2017 è stata pubblicata la legge n. 179/2017, volta a tutelare i lavoratori dipendenti che segnalano irregolarità ed abusi di cui siano venuti a conoscenza per ragioni di lavoro (whistleblowing).

Il dipendente che segnala al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT) dell’Ente, o all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), o ancora, all’Autorità Giudiziaria ordinaria o contabile le condotte illecite o di abuso di cui sia venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto di lavoro, non può essere – per motivi collegati alla segnalazione – soggetto a sanzioni, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto a altre misure organizzative che abbiano un effetto negativo sulle condizioni di lavoro.

Le condotte illecite segnalate, comunque, devono riguardare situazioni di cui il soggetto sia venuto direttamente a conoscenza «in ragione del rapporto di lavoro» e, quindi, ricomprendono certamente quanto si è appreso in virtù dell’ufficio rivestito ma anche quelle notizie che siano state acquisite in occasione e/o a causa dello svolgimento delle mansioni lavorative, seppure in modo casuale.

Si evidenzia che non potrà, per nessun motivo, essere rivelata l’identità del dipendente che segnala atti discriminatori e, nell’ambito del procedimento penale, la segnalazione sarà coperta nei modi e nei termini di cui all’articolo 329 del codice di procedura penale.

La segnalazione è sottratta all’accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990,  n.  241  e successive modificazioni.

L’Anac dovrà emanare, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, linee guida sulle procedure di presentazione e gestione delle segnalazioni promuovendo anche strumenti di crittografia quanto al contenuto della denuncia e alla relativa documentazione per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante.

Nelle more della emanazione delle linee guida ANAC aggiornate alla legge n. 179/17, nonché della definizione di idonee procedure informatiche per la segnalazione online da parte del personale, a tutela dei dipendenti che intendano segnalare una situazioni di illecito (fatti di corruzione ed atri reati contro la pubblica amministrazione nonché fatti di supposto danno erariale), costoro potranno utilizzare il modello di segnalazione che l’ANAC ha emanato con le “Linee guida del 28/04/2015”.

La segnalazione può essere presentata secondo le seguenti modalità:
– scaricando il modello in formato PDF editabile per la trasmissione in formato cartaceo, che dovrà essere sottoscritto e inviato tramite servizio postale o brevi manu. Nel secondo caso, per usufruire della garanzia di riservatezza, è necessario che la segnalazione venga inserita in busta chiusa che rechi all’esterno la dicitura “all’attenzione del Responsabile della prevenzione della corruzione – RISERVATA”. Qualora il plico non presenti le caratteristiche suddette o sia stato aperto, o comunque consenta la lettura di tutto o parte del documento in essa contenuto il ricevente dovrà redigere un verbale con la dichiarazione di irricevibilità del plico e restituzione al mittente;
– verbalmente mediante dichiarazione rilasciata al Responsabile della prevenzione e della corruzione del Comune di Ardea previa richiesta di appuntamento; in tal caso il Responsabile per la prevenzione della corruzione redigerà apposito verbale di quanto riferito dal segnalante, adottando tutti gli accorgimenti per la protezione dell’identità del medesimo.